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Case study & events

Il brand Totti: un case study controverso, tutto italiano

Ciao a tutti! Questo blogpost sembrerebbe ricalcare l’idea video già pubblicata da Marco Montemagno in un suo recente contenuto su Facebook.

Non è così, ragazzi e ragazze 🙂 Pur avendo apprezzato e fruito di tale video ( https://youtu.be/2aCKlHK42o4 ),   vorrei affrontare l’argomento partendo dall’idea che Totti, secondo me, non piace a tutti.

È inutile qui parlare della persona di Francesco, perché la sua vita privata ci può interessare fino ad un certo punto.

Il gossip lasciamolo ad altri momenti di comunicazione.

Possiamo parlarne in quanto brand di se stesso e riconoscergli il merito di essere diventato nel medio e lungo tempo un’impresa mobile, umana e viva, abbastanza forte in Italia.

Totti è diventato icona di se stesso e veicolo o strumento di comunicazione valoriale: valori controversi ma che hanno destato sempre curiosità ed indignazione.

Tra bene e male: un caso italiano che stimola la discussione

Totti piace e non piace ed è questa la sua grande potenza comunicativa:

se, da un lato, troviamo orde di tifosi della Roma che oggi, domenica 28 maggio 2017, piangeranno e si strapperanno i capelli perché, forse, giocherà l’ultima partita della sua carriera

dall’altro lato, c’è anche un pubblico che non lo apprezza e non è mai stato dalla parte del Pupone perché si è reso protagonista di comportamenti infantili e poco sportivi verso giocatori e situazioni sportive.

Sputi in faccia, dichiarazioni poco felici, cartellini rossi in campo hanno dato linfa vitale a due schieramenti specifici: quelli che sempre lo sosterranno e gli indignati.

Un humus perfetto per stimolare la polemica e la notizia popolare: Totti crea e creava conversazioni che oggi, sui social network, sono il fulcro del successo di qualunque brand.

Per Totti è il caso di dire:”Purché se ne parli”. Il successo è assicurato.

La scelta tutta italiana premia in autenticità e soldini

Un punto di forza del brand Totti è la sua scelta di vita: rimanere nella stessa squadra per tutta la carriera e fare della sua maglia un simbolo.

Questa semplice azione ha coagulato attorno al calciatore un pubblico misto che è cresciuto ed è aumentato man mano che la storia ed il tempo hanno forgiato il campione.

La gente ha inscritto, anche inconsciamente, l’immagine di Totti in una scala di valori dove italianità e sapore di casa la fanno da padrona.

Totti è uno di noi: Francesco non ha fatto altro che portare avanti la propria bandiera ed ha scelto la sua casa anziché accettare contratti con altre squadre, magari più titolate.

Le persone hanno sposato il suo sentimento verso la terra di nascita e questo lo ha reso vicino al suo pubblico.

Un brand ricco di valori e anche di prodotti che ha saputo piazzare nel corso della sua storia: magliette, gadget, libri e sponsor sono arrivati ed hanno contribuito a far crescere la forza del marchio Totti.

Sincerità nel medio e lungo tempo

Un’impresa non si crea in un giorno: non è che Totti, dopo il suo primo goal, si è adagiato sugli allori.

Ha combattuto la battaglia con il calcio ed ha costruito nel tempo ricchezza e notorietà.

Amato e disprezzato, è andato avanti costruendo, tassello dopo tassello, le basi per un brand di successo.

Un successo legato anche alla sua personalità: spontanea, pop e divertente.

Totti fa ridere e regala goal ed emozioni; Totti sembra sincero e vicino alla gente comune.

Metti la faccia da bravo ragazzo, il talento ed il tempo che scorre in una botte di legno ad invecchiare e troverai una formula magica per aumentare la reputazione.

Conclusioni

Totti è stato un grande idolo delle masse e una delle ultime bandiere del calcio italiano emozionale, anche se in modo controverso.

Lo si odia e lo si ama ma, probabilmente, parecchio del successo raggiunto è dovuto al fatto che si sia esposto come modello per giovani calciatori che sognavano di diventare come lui.

Si rivedevano in lui. Un simbolo, un re di Roma che sfugge alle dinamiche della comunicazione in generale.

Sicuramente dietro ci sarà stato l’aiuto del marketing e delle tecniche persuasive ma ciò non toglie che Totti resterà per sempre un caso di studio affascinante anche per le prossime generazioni.

È tu che ne pensi a riguardo? Lasciami un commento per stimolare la conversazione.

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