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Comunicazione & Social media marketing

Social media manager: una figura che vi farà guadagnare di più.

La mia attività di social media manager è iniziata qualche anno fa grazie ad un’illuminazione improvvisa: stavo ascoltando una lezione universitaria di comunicazione e analisi dei media in facoltà.

Il professore introdusse l’argomento prendendo esempi di grandi brand e multinazionali di successo, social media manager che curavano pagine politiche e fu lì che capii subito che questo lavoro poteva servire anche le piccole e medie imprese di tutto il mondo. Era solo una questione di tempo e di comunicazione efficace …

Così scelsi la mia strada, piena di ostacoli e di soddisfazioni.

Ma cos’è un social media manager, vi chiederete? Cos’è il social media marketing? Chi è? Cosa fa? … ???

Tutt’oggi, quando incontro alcuni titolari d’impresa, spaesati ed impauriti, mi sento dire: “ Non ho capito cos’è questo social media manager. ” oppure “ Ma in italiano come si dice? ” e ancora “ Ma cosa fai di preciso? “.

E tutta una serie di domande che mi danno un quadro chiaro della situazione: c’è poca chiarezza sull’argomento, in giro.

Ma la domanda che sento spesso è sempre questa: “ Può un social media manager farmi guadagnare di più? “

 

Cos’è un social media manager?

Un social media manager è colui che si occupa della gestione, dello sviluppo e della cura dei contenuti delle pagine social che ogni azienda dovrebbe far crescere a livello professionale:

Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin etc. etc. sono tutti strumenti di comunicazione digitali che possono sia mettere in contatto persone a distanza ma anche informare, stupire e divertire.

Intrattenere la gente, con contenuti sempre freschi ed originali, significa anche veicolare messaggi e quindi creare community anche molto grandi che potrebbero interessare potenziali clienti e, in seguito, clienti veri e propri.

Che comprano, sia on-line che off-line: cioè in negozio.

Un social media manager si occupa pure di testare i contenuti per capire quali possono funzionare meglio.

E crea e gestisce anche campagne di comunicazione a pagamento che possono raggiungere migliaia di persone attive e specifiche sui social.

Un lavoraccio che deve piacere, per forza! Che ti impegna giornate intere.

 

Come può un social media manager farti guadagnare di più?

Sappiamo tutti che per far funzionare un’azienda ci vogliono i soldi perché non si vive di aria fritta. Chiaro come scoprire l’acqua calda. Ogni imprenditore che si rispetti cerca sempre di ottenere un guadagno sempre più corposo dalle sue imprese. Cerca di farle funzionare al meglio.

Conosco anche imprese, però, che sperano di guadagnare senza muovere il culo ma solo alzando la saracinesca del negozio. Quanto di più sbagliato. Di profondamente sbagliato.

Queste aziende non partono da un progetto pre-costruito in partenza ma s’affacciano sul mercato nella speranza che i clienti li trovino solo perché hanno aperto la baracca.

Ma dimenticano una cosa: far sapere che esistono.

Una volta c’erano i volantini, le televisioni locali e la posta. Oggi, invece, c’è il web ed il mondo dei social network, che pullula di potenziali acquirenti ed è misurabile. Solo che non ti conoscono perché tu non ci sei.

Un social media manager ti aiuta ad esserci, nel mondo dei social media. Ti aiuta a creare contenuti che rispecchino la tua mission, quei valori che incarnano i tuoi prodotti.

Ti aiutano a sviluppare strategie e campagne promozionali che possano sponsorizzare quello che vendi, in modo social ed efficace.

 

Il tempo è denaro: un social media manager ti farà risparmiare tempo

Un giorno andrò da qualche piccolo imprenditore e gli dirò: “ Ma che ci vuole a fare questi panini col prosciutto cotto e queste bruschette al pomodoro; c’è bisogno che te li pago? Me li faccio io, a casa. “

Già m’immagino la sua faccia. Un po’ come la mia quando dicono a me: “ Ma che ci vuole a stare tutto il giorno su Facebook?! ”. Di solito rispondo: “ E tu ce la fai a starci tutto il giorno, su Facebook? “ Silenzio.

Potrai provare a fare il social media manager, oh imprenditore, ma capirai che la mancanza di competenze tecniche e di tempo ti farà perdere solo altro tempo e denaro: c’è già qualcuno che si sta posizionando seriamente al posto tuo nella tua nicchia di mercato sui social, tranquillo. Potresti perdere un’occasione!

 

Che prodotto dobbiamo comunicare?

Comunicare è diverso da trasmettere: in televisione, la trasmissione dei messaggi avviene da un emittente ad un ricevente. Stop. Sul web, il ricevente risponde, invia feedback: può dirti ciò che desidera realmente, ciò che non gli piace di te e della tua impresa; può anche dire stupidaggini e vaccate oscene.

Ecco! Comunicare il prodotto significa creare l’immagine giusta di questo prodotto per farlo vedere, per farlo assaporare agli altri. Video, foto, gif , testi sono solo la punta dell’iceberg da esplorare. C’è un mondo da far sapere di te. E c’è anche un mondo che potrebbe costruire il prodotto assieme a te.

Non bisogna vendere qualcosa agli altri. Ma qualcosa per gli altri.

 

Crea una community grazie ai tuoi contenuti

Community: un gruppo di persone interessate a qualcosa. Che seguono lo stesso argomento. Vendere diventa secondario, diventa il mezzo non il fine. Quando un’azienda riesce a costruire una comunità di seguaci entra a tutti gli effetti nell’Olimpo delle cose riuscite bene.

Che sia piccola o grande non importa; che siano 1000 o un milioni di mi piace non ha importanza.

L’importante che tutta questa gente sia veramente interessata a te. Un social media manager utilizza tecniche di comunicazione per far sì che la community possa crescere sana e targettizzata al meglio.

Non comprando falsi iscritti o like inesistenti ma puntando sui contenuti.

 

Conclusioni

Il lavoro del Social media manager è un lavoro giovane. In pieno sviluppo. Ed è proprio adesso che ogni azienda ne deve avere uno; è proprio adesso che deve scoprire nuovi orizzonti economici. La crisi non esiste, in realtà! La crisi è nella testa.

Io curo delle aziende siciliane che stanno riscuotendo già discreti successi. E’ solo una questione di tempo, di perseveranza e, soprattutto, di contenuti di qualità.

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