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Comunicazione & marketing

Infotainment e marketing: intrattenimento ed informazione vanno a braccetto.

Infotainment e contenuti vanno anche loro a braccetto nel 2016: in questo articolo parleremo di come un contenuto oltre ad informare debba anche intrattenere il proprio pubblico di riferimento.”

Oggi giorno, per le aziende è diventato molto complesso e faticoso riuscire a raggiungere un pubblico interessato ai propri prodotti.

E’ finita l’epoca del pubblico generalista che stava davanti la vecchia Televisione del secolo oramai concluso.

Oggi, esistono diversi pubblici differenziati e settorializzati perché le persone scelgono liberamente ciò che vogliono consumare ed ascoltare e sono libere di dire quello che pensano su un determinato prodotto o una determinata azienda.

E anche se a volte scelgono male e non possiedono strumenti semantici adeguati alla comunicazione digitale, scelgono comunque liberamente cosa fruire. In base al concetto “totale” del Like: questo mi piace, questo non mi piace.

Siamo immersi in un marasma bestiale di contenuti liquidi, che scorrono sui nostri smartphone sociali come Coca cola in bottiglia versata nei bicchieri della nostra tavola, a pranzo.

Infatti, le persone, sui social network, non solo fruiscono i contenuti nei modi e nei tempi più disparati ma spesso li producono a loro volta.

Siamo tutti diventati sia produttori che consumatori di noi stessi.

La domanda allora è questa: come può un’impresa, piccola o grande che sia, riuscire ad emergere, a far risaltare un proprio contenuto strategico sui social Network trovandosi poi a combattere contro competitor accaniti, prosumers variopinti o influencers molto seguiti?

 

L’infotainment dovrebbe rispecchiare i valori dei tuoi fan

Molti imprenditori hanno radicata dentro sé la convinzione che tutto quello che produce un’azienda a livello di idee debba essere fine alla vendita. Fine a se stessa. Fine al consumatore finale che dovrà spendere i suoi soldi e basta.

Perché un’azienda deve vendere e basta, secondo questo pensiero!

No, oggi non basta. Non so ieri, ma oggi proprio no!

Un contenuto, un video, una foto, un meme, una grafica etc. etc. prima di vendere devono informare il proprio pubblico di riferimento.

E ciò significa che devi dare la possibilità alle persone che ti seguono di far capire, ovviamente in pillole informative, cosa fa la tua azienda.

Dai la possibilità di far scoprire i valori della tua impresa che dovrebbero rispecchiare quelli dei tuoi fan/potenziali clienti. Far capire quale obiettivi, quale missione vorrebbe sbandierare al vento la tua impresa.

Informare il tuo potenziale cliente è fondamentale: ciò non significa vomitargli addosso sin da subito una sgradevole ed inutile promozione acchiappa like.

Cerca di renderlo partecipe dell’idea della tua impresa.

 

Infotainment e il futuro 3.0: dove andrà la comunicazione?

Informare è fondamentale: un contenuto potrebbe essere un video tag dove il titolare d’impresa ci mette la faccia e racconta l’azienda oppure una serie di visual che ritraggono i momenti salienti del lavoro, amplificando il personal branding aziendale.

Di tutto e di più. Però non dimentichiamoci che il pubblico vuole principalmente essere intrattenuto dai tuoi contenuti.

Ciò significa che non basta creare solamente contenuti informativi ma bisogna anche che questi lascino il segno, stupiscano, divertano, che possano essere fruiti fino alla fine.

Dei contenuti che lascino emozioni, sorrisi, riflessioni. Dei contenuti vivi.

Molte applicazioni, come Snapchat, hanno sposato appieno questa filosofia di comunicazione.

Infatti, il pubblico di questo social è molto giovane, adolescente in larga parte. E predilige creare e fruire contenuti molto coinvolgenti e diretti.

Investire in contenuti emozionali è un trend in forte crescita, di questi tempi.

 

Fare infotainment non significa uccidere il buon senso

La notizia aziendale deve essere fruita dal pubblico giusto, interessato. Bisogna attirare l’attenzione ma non creare degli aborti come questo.

E’ la mia opinione.

Il buon senso e le competenze devono guidarvi nella scelta e nello sviluppo delle idee. Fatevi aiutare se avete difficoltà: ci sono tanti bravi professionisti che vi potrebbero dare una mano.

Utilizzare tecniche di instant marketing, come nel caso di studio esposto ( vedi sopra ), senza rispettare il buon senso è quanto di più aberrante ci possa essere, per me.

Attirare l’attenzione e basta non serve a niente. Fumo grigio per gli occhi.

Attirare per comunicare e aggiungere valore, migliorando la giornata delle persone, ha senso, invece.

 

Conclusioni

Creare contenuti che sfruttino tecniche di Infotainment denota che la tua azienda ha capito bene che investire sul web non è uno scherzetto/dolcetto.

Ma è un segno di maturità. Sfrutta i social per diffondere questi contenuti e nel medio lungo tempo otterrai risultati di ritorno d’investimento molto interessanti.

Le persone non hanno più bisogno di prodotti. Ma di sogni. Perché oggi sognare è più difficile. Che ne pensi?

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