YouTube è malato? Facebook migliora la piattaforma video.

Come ho già ribadito in un mio video su Facebook https://www.facebook.com/davidegspoto/videos/556282724575154/, YouTube è malato!

Più guardo l’interfaccia febbriginosa di YouTube e più mi rendo conto di come Google ed il suo team stiano rimanendo indietro per quanto riguarda l’aggiornamento della piattaforma.

E la sua malattia è la distanza dal modello Facebook, che vi piaccia o no: condivisione e facilità di utilizzo sono le parole chiave per il successo, oggi.

YouTube ha una struttura infernale da mantenere e gestire. Per avere quella qualità video e quella capacità di analisi delle prestazioni negli analytics, ce ne vogliono di palle!

Facebook, invece, è nato per tenere in contatto virtualmente persone ed amici , a distanza, dando la possibilità di comunicare più velocemente e soprattutto gratuitamente. Sin dall’inizio, ha puntato sul concetto di legame e sulle relazioni. Sul “sentiment” del popolo della rete.

Google e YouTube erano in vantaggio per quanto concerne il discorso video ma Facebook si sta avvicinando ogni giorno sempre più verso un’implementazione dei video sempre più sofisticata e complessa.

Insomma, replicare una grandissima YouTube su Facebook potrebbe segnare, forse, la fine di YouTube stesso.

Questo per 2 motivi:

– La gente chiacchiera su Facebook e non su YouTube. Ed è in atto, di questi tempi, una migrazione dei creatori di contenuti YouTube verso il social di Mark Zuckerberg.

– Superando o eguagliando le capacità video “youtuberiane”, la gente si sposterà totalmente su Facebook. Questione di tempo.

Quindi se oggi YouTube è malato, domani sarà morto?

Ecco cosa dovrebbe migliorare, secondo me, YouTube per stare la passo con i tempi:

1. Una Home più liquida, fatta per la condivisione, il commento e l’interazione sociale. Mancano dei veri e propri canali/profilo che spingano alla relazione e verso la comunicazione.

2. La mancanza di umiltà: come puoi pretendere, tu YouTube, di stabilire cosa è più giusto per me e quali siano le mie preferenze video, suggerendomele attraverso un algoritmo?

In base al tipo di visualizzazione video che hai in un determinato periodo, YouTube cerca sempre di far sbucare fuori contenuti simili a quelli visti in precedenza. Ma non l’ho scelto io! Non ho azionato nessuna reazione ai contenuti, se non quella semplicemente di fruirne.

3. L’eliminazione della sezione Tendenze: YouTube è diventato per un pubblico di nicchia perché in questa orribile sezione spuntano solo video dei personaggi/canale del momento. Gameplay a go-go, quindi!

Perché non ricostruire una sorta di Google Plus, più dinamico ed intuitivo, all’interno di YouTube stesso: unire le due piattaforme in una sarebbe impossibile?

E tu che ne pensi? Cosa succederà, in futuro, alla piattaforma di video sharing più famosa al mondo? Sarà possibile costruire una sorta di “GoogleTube” come l’ho immaginata? Dimmelo con un commento al link.

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